|
Riccardo Chiarelli
Come i genitori possono aiutare i figli con disabilità
visiva ad affrontare la crisi adolescenziale
Apri Link
Barbara Muzzatti
Adolescenza e minorazione visiva: la pubertà, i cambiamenti
fisici, il nuovo valore del corpo e il peso della menomazione
Apri Link
Raccomandazioni per l'integrazione scolastica dei bambini con deficit visivo da aniridia
Relazione di Luisa Pinello responsabile Centro Regionale Specializzato per l’Ipovisione Pediatrica del Dipartimento di Pediatria-Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova.
Apri/Salva (114 KB)
La promozione della funzionalità visiva e dello sviluppo nel bambino ipovedente
Relazione di Livia Laureti, terapista della psicomotricità, specializzata in ipovisione Centro Regionale per l'Educazione e la Riabilitazione Visiva di Firenze.
Pubblicata su “Tiflologia per l’integrazione”, 2004, n. 3 luglio-settembre.
Apri Link
Aniridia: L' occhio indifeso
L'articolo delinea i principali aspetti clinici e funzionali dell'aniridia, una delle patologie genetiche che determinano ipovisione.
Scritto da Anna Piccioni, oculista, genetista, consulente di ipovisione
in: "Tiflologia per l'integrazione", 2006, n. 1, gennaio-marzo
Apri Link
Cosa vede il mio bambino
Consigli per lo sviluppo delle capacità visive nel primo anno di vita.
a cura di Eugenio Mercuri, Giovanni Cioni, Elisa Fazzi.
Milano, Fondazione Pierfranco e Luisa Mariani, 2005
Apri Link
Un bambino da incontrare
per mamma e papà... quando nasce un bambino con problemi
visivi.
Cannero Riviera (VB), Fondazione Robert Hollman, stampa 2000
Apri Link
Il Bambino con deficit Visivo
Comprenderlo per aiutarlo. Guida per genitori, educatori e riabilitatori
di Maria Luisa Gargiulo
Questo libro nasce dal lavoro di anni di Maria Luisa Gargiulo, disabile della vista, psicologa e psicoterapeuta, esperta delle problematiche dello sviluppo e della conquista dell'autonomia delle persone con problemi di vista (non vedenti e ipovedenti).
L'autrice ha individuato un importante vuoto informativo sull'argomento proprio lavorando ogni giorno per anni a fianco delle persone direttamente colpite da ipovisione o cecità, arrivando tramite il dialogo quotidiano con i genitori, gli insegnanti, gli operatori domiciliari, i riabilitatori, a formulare alcune illuminanti riflessioni che sono alla base di questo testo.
Scritto pensando ad un pubblico di persone vedenti, adulte, coinvolte personalmente o professionalmente con la problematica della minorazione visiva in età infantile od adolescenziale, questo libro risponde all'obiettivo di spiegare il più chiaramente e precisamente possibile alcuni aspetti intimamente legati all'essere bambino o bambina con problemi di vista, magari anche associati ad altre minorazioni.
Nel testo vengono motivati ed illustrati i criteri guida per affrontare le problematiche della crescita, dell'educazione e della riabilitazione dei bambini non vedenti ed ipovedenti, anche in presenza di altre minorazioni associate. In particolare sono approfonditi aspetti quali la gestione della comunicazione e della relazione con bambini anche molto piccoli, l'organizzazione delle attività di scoperta, di orientamento, di apprendimento.
Sono altresì affrontate approfonditamente le problematiche legate all'ipovisione e viene dettagliatamente spiegato il processo percettivo e cognitivo dell'ambiente in condizione di totale o parziale assenza di informazioni visive. L'uso del bastone e del pre-bastone, l'apporto degli ausili informatici e dei loro criteri di utilizzo, l'organizzazione delle attività educative ed i problemi dell'integrazione scolastica sono aspetti trattati dandone un inquadramento teorico senza escludere il necessario aspetto pratico ed applicativo. Il libro infine tratta gli aspetti inerenti la gestione della relazione terapeutica e d'aiuto e le barriere alla comunicazione.
Il contributo più grande alla stesura di questo testo, assolutamente indispensabile, viene identificato dalla Gargiulo in tutti quei bambini e quelle bambine che "con la loro testarda voglia di vivere, di crescere e di lottare" ogni giorno le hanno fatto capire qualcosa di nuovo, insegnando molto e dando fiducia agli stessi terapeuti, che alle volte hanno percorso la stessa difficile, premiante strada.
Maria Luisa Gargiulo esercita la professione di psicologa e psicoterapeuta ed è esperta nel settore tiflologico, ossia quello della minorazione visiva. Da anni opera a Roma ed in tutt'Italia come consulente, formatore e supervisore di numerosi progetti integrati riguardanti bambini e ragazzi con deficit visivo. Ha ricevuto il Premio Minerva ed il Prometeo d'argento dal Presidente della Repubblica nel 2001. Si occupa di progetti formativi, di integrazione scolastica, di formazione alle attività sportive, di problematiche connesse alla mobilità autonoma ed alle barriere percettive.
|